Storia
della Cavalleria Normanna
a cura della Saint George University |
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1 (di Nicola Garofalo) |
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Di stirpe germanica i Normanni erano animati da grande coraggio, astuzia ed avidità di possesso.Coraggiosi guerrieri e marinai ardimentosi, questi uomini biondi, alti, robusti, armati di spade, di lance e di asce a doppio taglio, portavano il terrore dove iungevano, razziando e depredando. Essi non riconoscevano ai vinti nessun diritto e li consideravano, con tutte le loro cose, preda di guerra. Dall’Europa orientale, spinti dallo spirito di conquista, erano venuti creando principati e regni lungo la loro strada. Delle tribù slave giunsero a cingere d’assedio Costantinopoli e finalmente il contatto con la civiltà dell’impero bizantino, addomesticò non poco questo popolo pagano, abituato più ad assecondare l’istinto che a seguire sentimenti umani e a rispettare la legalità. Fin dai tempi di Carlo Magno li troviamo a saccheggiare Ruen, Nantes, Bordeaux e Parigi: a nulla valsero contro di loro le fortificazioni fatte costruire da Carlo il Calvo né gli agguerriti eserciti di Roberto il Forte. Si spinsero poi a Gibilterra, nella Spagna, nel Marocco, in Italia e in Inghilterra: qui alcuni Normanni si fusero con elementi Inglesi e Danesi e una monarchia normanna d’Inghilterra assoggettò il Galles e la Scozia. Nell’Italia meridionale furono chiamati come mercenari, dove intervengono nelle lotte tra duchi longobardi, governo bizantino e città marinare. |
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