A Guglielmo I successe Guglielmo
II che regnò dal 1176 al 1189 e morì molto giovane, a soli
trentasei anni, senza eredi maschi: salì allora al trono un suo
nipote, il
conte di Lecce Tancredi, che fu
incoronato a Palermo nel 1190 con l’approvazione del pontefice Clemente
III e regnò fino al 1194, benvoluto dal popolo, e cui fece ampie
concessioni.
Intanto Costanza, figlia del defunto Ruggero
II, erede legittima della corona di Sicilia sposa a Milano il 27 gennaio
1186 il figlio di Federico I il Barbarossa: Enrico VI, il quale ben presto,
questo tedesco integrale, fa valere la sua sconfinata ambizione. Quando
si spegne Guglielmo II il buono, egli è pronto a rivendicare i diritti
di corona dei re normanni. Infatti appena poté liberarsi
dalle sue faccende imperiali e germaniche va a conquistarsi la corona di
Sicilia, che gli viene posta in capo nel duomo di Palermo a Natale del
1194, il giorno prima che gli nascesse il figlio Federico. Contemporaneamente
fece decapitare, da morto, il suo predecessore, che considerava usurpatore,
e fece eliminare crudelmente tutti i maggiori esponenti discendenti
dei normanni.-
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