Storia della Cavalleria Normanna
 a cura della Saint George University
   Erano Uomini forti e coraggiosi, che si coprivano di gloria e di conquiste. 
Palermo, la Corte, è divisa. Può appoggiare un barone normanno sperando
in un riconoscimento papale, o dare atto alla manovra concepita anni prima. 
E' indubbio, infatti, che il matrimonio di Costanza fu visto nell'ottica di dare comunque un erede normanno al regno, se come destino pareva, il re fosse morto senza prole.
Attorno a Tancredi si coalizza una parte consistente della nobilità, l'altoclero siciliano, di fatto autonomo da Roma, ma anche quelle borghesie mercantili di Palermo e Messina.
Questa coalizione ha un grosso vantaggio nella lontananza di Enrico, impegnato nella reggenza del regno germanico essendo il padre impegnato in Terrasanta.
Nel novembre 1189 Tancredi è a Palermo. Il cancelliere Matteo, è fra gli altri, colui che più si prodiga per sostenere Tancredi a capo delregno. Quella linea passa e il nostro è incoronato re di Sicilia. Subito arriva anche il riconoscimento papale. 
Del   resto la politica pontificia non era mutata da quando (1127) Onorio II aveva contrastato l'unificazione del Sud. 
Ora si tratta di tenere ben separati il regno nel Sud,e il regno germanico;
la Chiesa teme fortemente l'accerchiamento di una sola grande potenza.
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