deHauteville
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Conte TANCREDI d'ALTAVILLA (inizio XI
secolo) |
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TANCREDI |
Gran Conte RUGGERO I Bosso n. 1031 - m. 1101 |
Duca ROBERTO il
Guiscardo |
Conte GUGLIELMO |
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RE RUGGERO II (n. 1098 -
m. 1154) |
REGINA COSTANZA (sposa
RE ENRICO VI) |
Duca RUGGERO II (M.
1148) |
RE GUGLIELMO Il Malvagio (. 1166) |
Principe TANCREDI (m.
1189) |
RE TANCREDI
(m.
1194) |
RE GUGLIELMO II il Buono
(n.1155 -
m.1189) |
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RE GUGLIELMO
III (m. 1197 ?) |
I siciliani che avevano aperto
le porte di Palermo ad Enrico, ebbero modo di rimpiangere
quell’entusiasmo, nonostante il suo breve regno. Del giovane
Guglielmo III, ultimo re Normanno di Sicilia, non si seppe
più nulla; alcune fonti
lo dicono deportato e morto in Germania, altre affermano che
fu catturato e mutilato da Enrico VI, e altre ancora che fu
chiuso in un convento. L’ unica versione che abbia una
attendibile verifica storica è che egli e gli altri
sopravvissuti del ramo principale dei d’ Altavilla, Re
di Sicilia, Duchi di Calabria e Puglia, si ritirassero
in volontario esilio presso la Signoria della
Palmara (l’ attuale Gran Camposanto Monumentale) che
possedevano a Messina, da cui trassero successivamente la
nuova denominazione di Signori Della Palma o della
Palmara, successivamente trasformatasi in Palamaro e
Palamara. Qui pure misteriosamente muore Enrico VI, dopo
aver bevuto un bicchiere d’ acqua, il 29 settembre 1197, dopo
solo tre anni di regno, forse avvelenato per ordine della moglie
Costanza. Da qui, subito dopo, senza una
precedente storia familiare nota, vengono alla ribalta della
vita politica i Signori della Palmara, che subito
assumono alti incarichi sotto Federico II e suoi successori,
da Giustizieri a Vicari del Regno di Sicilia. Ciò si deve alla
Regina Costanza d'Altavilla, che, assumendo la
reggenza del Regno di Sicilia alla morte di Enrico VI, in odio allo
stesso, che le aveva distrutto la famiglia Normanna, come
primo atto, richiama dall' esilio i fuoriusciti, li reintegra nei
beni e nei feudi, e rimette in uso le antiche leggi
tolleranti emanate dal padre Ruggero II e dal nipote Guglielmo
II il Buono. I d' Altavilla sarebbero stati dunque
graziati dai nuovi regnanti, loro stretti
parenti. | |
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Guglielmo III di
Sicilia
I Normanni di Sicilia non si estinsero con
Guglielmo lll Fu per evitare l’
accecamento e la castrazione che Guglielmo III d’ Altavilla, giovanissimo
Re di Sicilia, consentì, senza reagire, che Enrico VI venisse incoronato
Re, al suo posto, sotto i suoi occhi e, successivamente, regnasse
incontrastato. Ciò è umano. Altri Re, dopo di lui, baratteranno il proprio
regno per una donna o per un cavallo. La notte di Natale del 1194 Enrico
fu incoronato re di Sicilia. Erano presenti anche il giovane Guglielmo
d’Altavilla e la madre Sibilla. Enrico offrì al detronizzato re la contea
di Lecce e Taranto, ma dopo tre giorni, con la scusa di un complotto, lo
fece arrestare insieme alla madre e ad altri nobili. L’atto indegno -
vista la giovane età di Guglielmo ed il fatto che la povera Sibilla non
aveva nemmeno un difensore - in alcuni nobili risvegliò un senso di
ribellione. Era quello che aspettava Enrico per scoprire tutti coloro che
gli erano contro e per metterli in prigione. Vi rimasero due anni. Poi
quando effettivamente, visto l’autoritarismo del tedesco, nel 1196-97
scoppiò un’insurrezione, Enrico ordinò delle esecuzioni in massa,
sanguinose repressioni, accecò molti nobili che vi avevano preso parte, e
fatti uscire i nobili che erano in prigione da due anni, fece strappare
gli occhi anche a loro. I siciliani che avevano aperto le porte di Palermo
ad Enrico, ebbero modo di rimpiangere quell’entusiasmo, nonostante il suo
breve regno. Del giovane Guglielmo III, ultimo re Normanno di Sicilia, non
si seppe pi nulla; alcune fonti lo dicono deportato e morto in Germania,
altre affermano che fu catturato e mutilato da Enrico VI, e altre ancora
che fu chiuso in un convento. L’ unica versione che abbia una attendibile
verifica storica è che egli e gli altri sopravvissuti del ramo principale
dei d’ Altavilla, Re di Sicilia, Duchi di Calabria e Puglia, si
ritirassero in volontario esilio presso
la Signoria della Palmara (l’
attuale Gran Camposanto Monumentale) che possedevano a Messina, da cui
trassero successivamente la nuova denominazione di Signori Della Palma o
della Palmara, successivamente trasformatasi in Palamaro e Palamara. Qui
pure misteriosamente muore Enrico VI, dopo aver bevuto un bicchiere d’
acqua, il 29 settembre 1197, dopo solo tre anni di regno, forse avvelenato
per ordine della moglie Costanza. Da qui, subito dopo, senza una
precedente storia familiare nota, vengono alla ribalta della vita politica
i Signori della Palmara, che subito assumono alti incarichi sotto Federico
II e suoi successori, da Giustizieri a Vicari del Regno di Sicilia. Ciò si
deve alla Regina Costanza d'Altavilla, che, assumendo la reggenza del
Regno di Sicilia alla morte di Enrico VI, in odio allo stesso, che le
aveva distrutto la famiglia Normanna, come primo atto, richiama dall'
esilio i fuoriusciti, li reintegra nei beni e nei feudi, e rimette in uso
le antiche leggi tolleranti emanate dal padre Ruggero II e dal nipote
Guglielmo II il Buono. I d' Altavilla sarebbero stati dunque graziati dai
nuovi regnanti, loro stretti parenti. Le prime memorie certe di questa
famiglia rimontano agli anni immediatamente successivi al
1197,
in persona di Tancredi e Riccardo. Notiamo
Guglielmo, Giustiziere per Federico II Imperatore (1236); Bertrando,
Giustiziere di Principato (1322); Roberto, Vicario del Regno; e molti
altri che illustrarono questa Famiglia. Si noti come la lunga serie delle
discendenze: Tancredi - Guglielmo d’Altavilla, dopo Guglielmo III riprenda
con Tancredi e Guglielmo Palamara, senza interruzione.
• TANCREDI d' Altavilla, il capostipite (X, XI
secolo) • GUGLIELMO d' Altavilla, Duca di Puglia e di Calabria, m. 1127 •
GUGLIELMO I d' Altavilla, Re di Sicilia detto “il Malvagio” m. 1166 •
TANCREDI d’ Altavilla, Principe, m. 1148 • GUGLIELMO II d’ Altavilla, Re
di Sicilia detto “il Buono” n. 1155 - m. 1189 • TANCREDI d’ Altavilla,
Conte di Lecce, Re di Sicilia - m.1194 - • GUGLIELMO III d’Altavilla , Re
di Sicilia (sparisce nel 1198) • TANCREDI Palamara (appare dopo il 1198) •
GUGLIELMO Palamara, Giustiziere per Federico II, nel 1236 ……….. •
BERTRANDO Palamara, Giustiziere di Principato nel 1322 • ROBERTO Palamara,
Vicario del Regno di Sicilia
E’ rimarchevole, inoltre, notare che il giovane
Guglielmo Palamara (verosimilmente Guglielmo IV) divenga subito
Giustiziere per Federico II Imperatore, suo stretto parente. E come
Roberto divenga Vicario del Regno, quasi a comprovare la sua discendenza
regale.
Fonte di questo
articolo: Wikipedia.
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